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9. I nomi: la classe di “mtu” (esseri viventi)


Nella lingua swahili:


1. Come in tutte le linue bantu, i nomi sono raggruppati in classi, secondo determinati criteri.

2. Il prefisso da’ la chiave per conoscere a quale classe appartenga un detertminato nome e come se ne debba fare la concordanza.

3. Nell’unire i prefissi alle radici possono avvenire contrazioni o cambiamenti eufonici tra l’ultima lettera del prefisso e la prima della radicale.

Alcuni esempi:

a + a: normalmente: aa, come in: waashi; talvolta: a come in: wanangu

a + e: normalmente e, come in: wenzi

a + i normalmente: ai, come in: waimbaji; talvolta: e come in: wezi


4. Ogni classe ha i propri prefissi per il singolare e per il plurale (se il nome lo permette).

Classe: Sing. Plur.

  • Esseri viventi: M-tu Wa-tu
  • Piante: M-ti Mi-ti
  • “N” Meza Meza
  • “ji/ma” Ji-we Ma-we
  • luogo Mahali Mahali
  • nomi astratti U-kuta Kuta
  • “ki” Ki-tu Vi-tu

5. Gli aggettivi qualificativi prendono lo stesso prefisso del nome a cui si accompagnano.
Alcuni esempi:


Sing.

Plur.


M-tu m-zuri

Wa-tu wa-zuri


M-ti m-zuri

Mi-ti mi-zuri


Meza kubwa

Meza kubwa


Ji-we ji-pya

Ma-we ma-pya


Mahali pa-zuri

Mahali pa-zuri


U-kuta m-refu

Kuta ndefu


Ki-tu ki-pya

Vi-tu vi-pya

6. Altre parole che sono in relazione al nome (pronomi relativi, dimostrativi...) hanno un loro prefisso distinto da quello del nome, ma che e’ proprio della classe del nome a cui si riferiscono.
Alcuni esempi con l’ aggettivo dimostrativo “quello”:


Sing.

Plur.


M-tu yu-le

Wa-tu wa-le


M-ti u-le

Mi-ti i-le


Meza i-le

Meza zi-le


Ji-we li-le

Ma-we ya-le


Mahali pa-le

Mahali pa-le


U-kuta u-le

Kuta zi-le


Ki-tu ki-le

Vi-tu vi-le

7. Non vi e’ alcuna flessione del nome per dimostrare il suo genere. Se deve essere specificato si aggiunge “-a kiume” (maschile) oppure “-a kike” (femminile)
Es.: Mtoto wa kike: bambina; mtoto wa kiume: bambino

Una passeggiata aspettando la cena

Ed ora camminiamo un poco: aspettiamo la cena

Na sasa tunatembea kidogo: tunasubiri chakula cha jioni.

Per strada incontriamo tante persone!

Barabarani tunakutana na watu wengi!

Vedi, ci sono anziani, giovani, bambini, uomini e donne.

Unaona, wapo wazee, vijana, watoto, wanaume na wanawake.

Molti aspettano alla fermata del bus.

Wengi wanasubiri kwenye stendi ya basi.

Molti vanno a piedi (camminano).

Wengi wanatembea.

E le macchine sono veramente tante!

Na magari ni mengi kweli!

Ed anche biciclette di ogni tipo.

Na baisikeli za kila aina.

Pero’ le motociclette sono veramente poche.

Lakini pikipiki ni chache kweli.

Vedi la’ davanti: tanti scolari tornano a casa da scuola.

Unaona pale mbele: wanafunzi wengi wanarudi nyumbani toka shuleni.

Vedi quell’insegna?

Unaona kibao kile?

E’ l’insegna della Scuola Elementare.

Ni kibao cha Shule ya Msingi.

Ed ora torniamo a casa: e’ l’ora della cena.

Na sasa turudi nyumbani: ni saa ya chakula cha jioni.


Vocabolario

Baisikeli, baisikeli (n.)

bicicletta

Barabara, barabara (n.)

strada

Barabarani (avv)

per strada, in strada

Bwana, mabwana (n.)

signore, padrone

-Chache (agg. di numero o quantita’)

poco, raro (agg.)

Chakula cha jioni, vyakula vya jioni (n)

cena

Chakula, vyakula (n.)

cibo, pasto

Jiwe, (n.) mawe

pietra, sasso

Kibao, vibao (n.)

insegna

Kidogo (avv.)

Poco

Kijana, vijana (n.)

giovane

Kike (-a kike) (agg.)

femminile

Kila (agg.)

ogni

Kiume (-a kiume) (agg.)

maschile

-Kubwa (agg.)

grande

-Kutana, ku- (da: -kuta), v. int.

incontrare

Kweli (avv.)

veramente

Lakini, (cong.)

ma, Pero’

-Le, (agg. e pron. dimostr)

quello, quella

Mahali, Mahali (n.)

luogo

Mbele (avv)

davanti

Meza, meza (n.)

tavolo

Mguu, miguu (n.)

gamba, piede

Msingi, misingi (n.)

fondamento, base

Mtoto, watoto (n.)

bambino, bambina

Mwanafunzi, wanafunzi (n.)

scolaro, studente

Mwanamke, wanawake (n.)

donna, femmina

Mwanamume, wanaume (n.)

uomo, maschio

Mwanangu, wanangu (n.)

figlio mio

Mwashi, waashi (n.)

muratore

Mwenzi, wenzi (n.)

amico, compagno

Mwimbaji, waimbaji (n.)

cantore, cantante

Mwizi, wezi (n.)

ladro

Mzee, wazee (n.)

anziano

Pale (avv. loc.)

La’

Pikipiki, Pikipiki (n.)

motocicletta

-Refu (agg.)

lungo, alto

-Rudi, ku- (v)

tornare

Saa, masaa (n.)

ora

Saa, masaa (n.)

ora (del giorno)

Saa, saa (n.)

orologio

Shule ya msingi, shule za msingi (n.)

scuola elementare

Shule, shule (n.)

scuola

Shuleni (avv. loc.)

a scuola

Stendi, stendi (n.)

fermata (del bus)

-Subiri, ku- (v)

aspettare

Ukuta, kuta (n.)

parete

-Zuri (agg.)

bello, buono






8. Le classi dei nomi

Nella lingua swahili:

1. Come in tutte le linue bantu, i nomi sono raggruppati in classi, secondo determinati criteri.

2. Il prefisso da’ la chiave per conoscere a quale classe appartenga un detertminato nome e come se ne debba fare la concordanza.

3. Nell’unire i prefissi alle radici possono avvenire contrazioni o cambiamenti eufonici tra l’ultima lettera del prefisso e la prima della radicale.
Alcuni esempi:


a + a

normalmente:

aa

Waashi



talvolta:

a

Wanangu


a + e

normalmente:

e

Wenzi


a + i

normalmente

ai

Waimbaji



talvolta:

e

Wezi

4. Ogni classe ha i propri prefissi per il singolare e per il plurale (se il nome lo permette).



Sing.

Plur.


Classe: Esseri viventi:

M-tu

Wa-tu


Classe: Piante

M-ti

Mi-ti


Classe : “N”

Meza

Meza


Classe: “ji/ma”

Ji-we

Ma-we


Classe di luogo

Mahali

Mahali


Classe dei nomi astratti

U-kuta

Kuta


Classe: “ki”

Ki-tu

Vi-tu

5. Gli aggettivi qualificativi prendono lo stesso prefisso del nome a cui si accompagnano.
Alcuni esempi:


Sing.

Plur.


M-tu m-zuri

Wa-tu wa-zuri


M-ti m-zuri

Mi-ti mi-zuri


Meza kubwa

Meza kubwa


Ji-we ji-pya

Ma-we ma-pya


Mahali pa-zuri

Mahali pa-zuri


U-kuta m-refu

Kuta ndefu


Ki-tu ki-pya

Vi-tu vi-pya

6. Altre parole che sono in relazione al nome (pronomi relativi, dimostrativi...) hanno un loro prefisso distinto da quello del nome, ma che e’ proprio della classe del nome a cui si riferiscono.
Alcuni esempi con l’ aggettivo dimostrativo “quello”:


Sing.

Plur.


M-tu yu-le

Wa-tu wa-le


M-ti u-le

Mi-ti i-le


Meza i-le

Meza zi-le


Ji-we li-le

Ma-we ya-le


Mahali pa-le

Mahali pa-le


U-kuta u-le

Kuta zi-le


Ki-tu ki-le

Vi-tu vi-le

7. Non vi e’ alcuna flessione del nome per dimostrare il suo genere. Se deve essere specificato si aggiunge “-a kiume” (maschile) oppure “-a kike” (femminile)
Es.: Mtoto wa kike: bambina; mtoto wa kiume: bambino



Una passeggiata aspettando la cena

Ed ora camminiamo un poco: aspettiamo la cena

Na sasa tunatembea kidogo: tunasubiri chakula cha jioni.

Per strada incontriamo tante persone!

Barabarani tunakutana na watu wengi!

Vedi, ci sono anziani, giovani, bambini, uomini e donne.

Unaona, wapo wazee, vijana, watoto, wanaume na wanawake.

Molti aspettano alla fermata del bus.

Wengi wanasubiri kwenye stendi ya basi.

Molti vanno a piedi (camminano).

Wengi wanatembea.

E le macchine sono veramente tante!

Na magari ni mengi kweli!

Ed anche biciclette di ogni tipo.

Na baisikeli za kila aina.

Pero’ le motociclette sono veramente poche.

Lakini pikipiki ni chache kweli.

Vedi la’ davanti: tanti scolari tornano a casa da scuola.

Unaona pale mbele: wanafunzi wengi wanarudi nyumbani toka shuleni.

Vedi quell’insegna?

Unaona kibao kile?

E’ l’insegna della Scuola Elementare.

Ni kibao cha Shule ya Msingi.

Ed ora torniamo a casa: e’ l’ora della cena.

Na sasa turudi nyumbani: ni saa ya chakula cha jioni.



Vocabolario


Baisikeli, baisikeli (n.)

bicicletta

Barabara, barabara (n.)

strada

Barabarani (avv)

per strada, in strada

Bwana, mabwana (n.)

signore, padrone

-Chache (agg. di numero o quantita’)

poco, raro (agg.)

Chakula cha jioni, vyakula vya jioni (n)

cena

Chakula, vyakula (n.)

cibo, pasto

Jiwe, (n.) mawe

pietra, sasso

Kibao, vibao (n.)

insegna

Kidogo (avv.)

Poco

Kijana, vijana (n.)

giovane

Kike (-a kike) (agg.)

femminile

Kila (agg.)

ogni

Kiume (-a kiume) (agg.)

maschile

-Kubwa (agg.)

grande

-Kutana, ku- (da: -kuta), v. int.

incontrare

Kweli (avv.)

veramente

Lakini, (cong.)

ma, Pero’

-Le, (agg. e pron. dimostr)

quello, quella

Mahali, Mahali (n.)

luogo

Mbele (avv)

davanti

Meza, meza (n.)

tavolo

Mguu, miguu (n.)

gamba, piede

Msingi, misingi (n.)

fondamento, base

Mtoto, watoto (n.)

bambino, bambina

Mwanafunzi, wanafunzi (n.)

scolaro, studente

Mwanamke, wanawake (n.)

donna, femmina

Mwanamume, wanaume (n.)

uomo, maschio

Mwanangu, wanangu (n.)

figlio mio

Mwashi, waashi (n.)

muratore

Mwenzi, wenzi (n.)

amico, compagno

Mwimbaji, waimbaji (n.)

cantore, cantante

Mwizi, wezi (n.)

ladro

Mzee, wazee (n.)

anziano

Pale (avv. loc.)

La’

Pikipiki, Pikipiki (n.)

motocicletta

-Refu (agg.)

lungo, alto

-Rudi, ku- (v)

tornare

Saa, masaa (n.)

ora

Saa, masaa (n.)

ora (del giorno)

Saa, saa (n.)

orologio

Shule ya msingi, shule za msingi (n.)

scuola elementare

Shule, shule (n.)

scuola

Shuleni (avv. loc.)

a scuola

Stendi, stendi (n.)

fermata (del bus)

-Subiri, ku- (v)

aspettare

Ukuta, kuta (n.)

parete

-Zuri (agg.)

bello, buono


7. Grammatica: Introduzione

Prima di iniziare con la grammatica, conviene premettere alcune caratteristiche della lingua swahili.

Nella lingua swahili:

1. Non si raddoppia nessuna consonante, eccetto: nne (quattro).

2. Non esistono dittonghi.

Es.: Anaitwa (si chiama) si pronuncia ana-i-twa.

3. Normalmente le sillabe terminano con una vocale.
Es.: Ku-sa-li-mi-a (salutare)

4. Tutte le parole sono piane, ossia l’accento va posto sulla penultima sillaba.
Es.: Kusalimia, Mbalimbali.

Quando alla parola viene aggiunto un suffisso, anche l’accento si sposta.

Es.: Kusalimiana, Nyumbani (locativo di nyumba).

5. Anche le parole monosillabiche sono piane: l’accento cade sulla consonante iniziale che si pronuncia a se’, a bocca chiusa, come sillaba distinta.
Es.: Mtu; Mti; Mji; Nchi.

6. Ogni sostantivo e’ formato dalla radice e da un prefisso che varia dal singolare al plurale e da classe a classe.
Es.

Sing.

Plur.

M-tu

Wa-tu

Ki-tu

Vi-tu

M-ti

Mi-ti

Ki-ti

Vi-ti

7. Quindi il prefisso nel sostantivo ci fa conoscere:

a. la classe cui appartiene il sostantivo,

b. se il sostantivo e’ singolare o plurale

c. inoltre come si deve fare la concordanza dehli aggettivi....

8. Non esiste articolo, ne’ determinato ne’ indeterminato.

9. Molti sostantivi possono prendere il suffisso –ni per esprimere il complemento di luogo, nel qual caso cambiano anche la classe di appartenenza con le rispettive concordanze.

Es.:

Nyumba diventa Nyumba-ni

Kijiji diventa Kijiji-ni

Mji diventa Mji-ni

Sebule diventa Sebule-ni

Chumba diventa Chumba-ni

10. Normalmente il sostantivo precede l’aggettivo.

Es.:
Jirani yangu = Il mio vicino
Duka dogo = Un piccolo negozio
Vyumba vile vitatu quelle tre stanze

11. Come si e’ visto sopra, il Swahili fa largo uso di prefissi e suffissi oltre che di infissi. Sono usati ad esempio:

a. Per indicare la relazione esistente tra una parola e l’altra attreaverso le concordanze.

Es.: Vyumba vitatu, dove la vy di vyumba indica la classe di appartenenza del nome, e la vi di vitatu indica la concordanza dell’aggettivo numerico con il sostantivo.

b. Per la formazione di parole diverse originate dalla stessa radice.

Es.: Ku-ona: vedere. Ku-on-esha: far vedere (causativo di vedere) e cioe’: mostrare. Ku-ona-na: vedersi l’un l’altro, cioe’: incontrarsi. Ku-one-kana: apparire, sembrare.

c. Per mostrare i tempi differenti dei verbi.

Es.: Ni-me-kwenda, dove il me sta per il passato prossimo: sono andato.

Wao wa-na-ishi kijijini, dove il na sta per il presente: Loro vivono al paese.

d. d. Per inserire il pronome che rappresenta il complemento del verbo transitivo ad anche dei verbi nella forma preposizionale (mi, ti, lo...).

Es.: Mama yangu anipenda: La mia mamma mi vuol bene;

Na sasa nakuonesha nyumba yangu: Ti mostro la mia casa;

Nataka kukutambulisha familia yangu: ti presento la mia famiglia.



A casa: e’ l’ora del te’

Lorenzo, ti ho mostrato la mia casa

Laurenti, nimekuonesha nyumba yangu

Ti ringrazio per la tua ospitalita’

Nakushukuru kwa ukarimu wako.

Ora chiamo la madre dei bambini (mia moglie). Marta!

Sasa namwita mama watoto (mke wangu). Martha!

Si’? mi hai chiamato? Ero nell’orto a raccogliere la verdura

Abee? Umeniita? Nilikuwa bustanini kuchuma mboga.

Portaci il te’ assieme al dolce di ieri sera.

Utuletee chai pamoja na keki ya jana jioni.

Vengo subito.

Nakuja sasa hivi.

Marta, non dimenticarti il latte.

Martha, usisahau maziwa.

Senz’altro (senza dubbio)! Portero’ anche il caffe’.

Bila shaka! Nitaleta pia kahawa.

Questa e’ la tazza

Hiki ni kikombe.

Questo e’ il cucchiaino

Hiki ni kijiko cha chai

Questo e’ lo zucchero.

Hii ni sukari.

Ed ora beviamo il te.

Na sasa tunywe chai.

Grazie!

Asante!